giovedì 8 marzo 2007

La squadra della settimana


Questa settimana abbiamo come ospite Fabio Pecchia lo scomparso più famoso della Lega delle Medie, uomo fantasma del Bulldog nella prima parte della stagione, uomo sconfitta nella seconda metà del campionato.
Ha iniziato la carriera da professionista con la squadra dell'Avellino in serie B nella stagione 1991/1992, con 4 presenze a fine campionato. Nella stagione successiva, 1992/1993, Pecchia viene riconfermato dall'Avellino, che sceso in serie C1 decide di dare spazio a molti giovani. Diventa un titolare inamovibile ed a fine campionato ha 29 presenze e ha segnato un gol.
Nella stagione successiva passa direttamente in serie A, con la squadra del Napoli, allenata da Marcello Lippi, il quale lo schiera come titolare. Gioca per ben 33 volte e segna 4 gol, che risulteranno fondamentali per la qualificazione in Coppa Uefa della squadra. Fabio Pecchia gioca ancora nel Napoli per altre tre stagioni, (122 presenze ed 11 gol complessivi).
Nella stagione 1997/1998 passa insieme a Lippi nella squadra della Juventus, dove colleziona 21 presenze e un gol, segnato contro l'Empoli; con la squadra vince lo scudetto, ma il suo cuore rimane per sempre legato alle pendici del Vesuvio, a quel vulcano tanto tranquillo quanto imprevedibile come il suo presidente amico Mauri Fantacorioni.

Balli 6: Il migliore portiere di questo campionato è anche uno di quelli che ha subito il maggior numero di reti. Sembra paradossale ma è così. Anche contro l’Aston Virle di Fantagaliani, limita i danni e salva più volte il Blackburn Rover dal tracollo. Dopo i disastri del mercato di riparazione finalmente un acquisto centrato da parte di Davide Fantatanzi

Pasqual 7: Gli attaccanti del Booldog 65 non riescono praticamente mai a rendersi pericolosi, ed il merito è anche di Pasqual. Sempre sicuro in difesa, nel finale trova anche il tempo di lanciarsi in avanti per segnare fornire preziosi assist.
Raggi 7: La sua è una crescita costante. Gioca ancora un’ eccellente partita fermando tutto il fermabile. Alcuni interventi in acrobazia sono da applausi. Dopo un inizio stentato, è riuscito a conquistare la fiducia di tutti persino quella di quei presidenti che lo consideravano un difensore fantasma.
Cribari 6,5: Schierato ormai costantemente a centro della difesa, è lui il dominatore dell’area Blues. Sempre lucido e preciso è un costante pericolo anche per la difesa del Rojo Fuego. Un altro difensore poco considerato all’asta di Settembre.

Cozza 9,5: Cambiano i protagonisti ma il risultato rimane lo stesso. Una voltaAmauri, una volta Obinna, un’altra Maccarone, questa volta è Cozza ad essere il migliore. Partita di quantità e di qualità.
Mudingayi 8: In Miei Prodi, trascinata dal solito grande Suazo, diamo merito a questo centrocampista dal fisico imponente. In mezzo al campo è un’autentica diga che ferma tutto ciò che passa dalle sue parti.Peccato che quest’anno Giorgio Fantarivera ha gli occhi solo per Giulia.
Mesto 7,5: Disputa ancora una bella partita regalando colpi di classe e giocate importanti e decisive. A tratti va così veloce che quelli del Bulldog faticano a vederlo.
Pecchia 0: L’amore incommensurabile di Mauri fantacorioni nei confronti di questo giocatore è impareggiabile, in questi giorni di fantacalcio fatto di freddi calcoli e di piatte classifiche, la coerenza di un presidente nei confronti della propria bandiera è molto di più di un evento anacronistico.

Riganò 13,5: . Riganò, fa doppietta, trascina Aston Virle alla vittoria nel derby e dimostra di essersi ripreso alla grande dall’infortunio, ma la domanda nasce spontanea, quanto durerà questo miracolo?
Toni 13,5: Sul primo gol colpisce il pallone con il tacco destro, poi involontariamente con il piede sinistro. Sul secondo la palla gli va a carambolare sullo stinco senza nemmeno che se ne accorga. Un po’ di fortuna non guasta quando va a coronare una prestazione maiuscola. In coppia con Riganò sa essere devastante.
Ibrahimovic12: In occasione del fantastico colpo di tacco, allarga le braccia, si compiace di se stesso, e sembra dire " avete visto cosa ho fatto?" Certo che lo abbiamo visto e per questo, esterrefatti, ti applaudiamo. Non contento segna anche il gol vittoria. Giocatore di un altro pianeta, Peccato per la sua aurea di sfiga capace di inglobare tutte le sua squadre.
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